La mostra fotografica “Disamparadu” arriva a Cagliari
Giovedì 27 marzo, alle 18:00, la Galleria Siotto di Cagliari ospita l’inaugurazione di “Disamparadu”, la suggestiva mostra fotografica di Luca Centola. Il fotografo materano, con oltre vent’anni di esperienza, esplora il tema dell’abbandono attraverso immagini potenti e evocative.
Viaggio fotografico nell’abbandono in Sardegna
Curata da Simona Spinella, l’esposizione propone 22 scatti che raccontano luoghi della Sardegna dimenticati, come la colonia estiva di Funtanazza (Arbus), la scuola mineraria di San Leone (Capoterra), il sanatorio di Giorgino (Cagliari) e l’ex orfanotrofio di Oristano. Una riflessione visiva profonda sulla perdita di luoghi collettivi.



Informazioni utili
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 27 marzo al 13 aprile, ogni settimana dal giovedì alla domenica, dalle 18:00 alle 20:00, presso la Galleria Siotto, via Dei Genovesi 114 a Cagliari. Informazioni via email: info@fondazionegiuseppesiotto.org.
Come raggiungere la Galleria Siotto
La Galleria Siotto si trova nel quartiere storico di Castello, facilmente raggiungibile a piedi dal centro di Cagliari. Per chi arriva in auto, parcheggi consigliati sono quelli del Bastione Saint Remy.
Luca Centola. Fotografo professionista, vive e lavora a Matera. Laureato in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi del Salento con una tesi sui villaggi operai lucani nella valle del Basento. Nel 2011 ha frequentato il Master in Gestione e valorizzazione del patrimonio industriale, mentre ha ricoperto il ruolo di Segretario all’Assessorato alla Cultura del Comune di Matera. Dal 2009 è segretario della sezione Basilicata dell’AIPAI. Nella sua ventennale attività di fotografo, tra i suoi più apprezzati progetti si ricordano: il reportage sul cementificio del Vajont e la serie fotografia sull’area ex Falck a Sesto San Giovanni (Milano); diverse pubblicazioni su riviste specializzate.
Simona Spinella. Nata a Matera, laureata in Nuove tecnologie per la storia e i beni culturali (curriculum storico-artistico) presso l’Università degli studi della Basilicata. Lavora per tre anni in una bottega artigiana come ceramista dove sviluppa e fermenta la sua curiosità verso la scultura e nello specifico verso le materie plastiche, esperienza che l’ha condotta ad approfondire il suo interesse per l’artista Josè Ortega redigendo due testi scientifici sul suo periodo lucano dal titolo “Josè Ortega a Matera” e “Una “casa d’artista” e una “casa per l’arte” le dimore di Josè Ortega come luoghi della memoria e progetti in atto”. Dal 2011 fa parte della Cooperativa Synchronos, e da dicembre 2017 è il Presidente della stessa Cooperativa che gestisce i tre presidi della Fondazione Zètema di Matera (Cripta del Peccato Originale, MUSMA Museo della Scultura Contemporanea Matera, Casa di Ortega) è addetta alla collezione e referente della didattica. Collabora da cinque anni con MaterElettrica come consulente artistico e responsabile di produzione e da maggio 2017 è il Presidente.